Mi chiamo Giacomo e sono nato e cresciuto tra le montagne della Val Pusteria, a Brunico, città che adoro e in cui lavoro e studio all’università, e fin da piccolo ho respirato turismo e accoglienza.
Qui il turismo non è solo un settore: è parte della nostra identità.
Le persone vengono da tutto il mondo, non solo per sciare o camminare, ma per vivere quell’atmosfera autentica che solo un luogo come il nostro sa offrire.
La mia scuola, il punto di partenza
Tutto è iniziato alla Scuola Alberghiera di Brunico, dove ho studiato e imparato cosa significa davvero “ospitalità”.
Non è una scuola come le altre — è un ambiente vivo, dinamico, moderno.
Lì non impari solo a gestire un hotel o a servire ai tavoli: impari a capire le persone, a collaborare, a osservare il turismo come un sistema che coinvolge tutti — l’albergatore, il negoziante, il turista e la comunità.
La scuola mi ha dato strumenti concreti, ma soprattutto una mentalità aperta e curiosa.
Grazie alla scuola ho capito il valore del territorio e a vedere come ogni gesto di ospitalità si traduca in benessere per tutta la comunità.
L’idea di StayPlus
L’idea di StayPlus è nata proprio partendo da una realtà che già funziona:
da noi, il turismo crea un indotto reale e quotidiano.
I turisti comprano nei negozi, partecipano alle degustazioni, visitano i mercatini e portano ricchezza a ristoranti, artigiani e produttori locali.
E allora mi sono chiesto:
“Perché non creare un sistema che renda tutto questo ancora più visibile, più misurabile, e che permetta di premiare chi sceglie di restare e spendere sul territorio?”
Da qui nasce la carta StayPlus
StayPlus non nasce per “convincere” le persone a fare qualcosa di nuovo, ma per riconoscere e potenziare ciò che già fanno: vivere il territorio.
La Carta StayPlus permette agli hotel di offrire ai loro ospiti un piccolo credito o vantaggio da usare nei negozi e nelle attività locali.
Non è una “spinta al consumo”, ma un modo per chiudere il cerchio del valore: il turista che soggiorna, spende, e il territorio che cresce — tutto tracciato, trasparente e condiviso.
È una carta che racconta ciò che già accade ogni giorno, ma lo rende tangibile, digitale e sostenibile.
Così l’hotel può mostrare ai propri ospiti quanto valore lasciano sul territorio, e gli esercenti diventano parte attiva di una rete locale virtuosa.
Un turismo che valorizza le persone
StayPlus è il mio modo per dire grazie alla mia valle.
È un progetto che nasce dalla formazione che ho ricevuto, ma soprattutto dall’amore per il luogo in cui vivo. In Alto Adige non serve inventare il turismo: serve solo raccontarlo e organizzarlo meglio.
StayPlus vuole essere uno strumento semplice per fare proprio questo: dare riconoscimento al valore che già esiste, e far sì che ognuno — albergatore, negoziante, visitatore — si senta parte di una comunità che cresce insieme.
Il futuro che immagino
Il mio sogno è semplice: che un giorno, ogni turista che arriva qui — a Brunico, a San Candido, a Dobbiaco o altrove — possa sentirsi parte della comunità locale, non solo un visitatore di passaggio.
Con StayPlus voglio rendere possibile questo:
un turismo più umano, più sostenibile e più autentico.
StayPlus non vuole cambiare il turismo altoatesino, ma celebrarlo:
mettere in luce il legame tra chi ospita, chi visita e chi lavora ogni giorno per rendere questo territorio unico.
StayPlus – L’ospitalità che genera valore.